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venerdì 13 novembre 2009

Un po' di Spirito Santo e divento superman?

Domanda
Dice il Vangelo dell’Ascensione che il segno che lo Spirito è disceso su una persona è questo: essa scaccerà i demoni, parlerà lingue nuove, il veleno non gli farà male, guarirà i malati con l’imposizione delle mani. Dove mai sono andati a finire questi fantomatici segni? Mi sa di favoletta.

Risposta
A quanto pare ricevere il dono dello Spirito Santo è come mangiare i fagioli magici di Pippo. Bando agli scherzi, andiamo con ordine.
Ogni cristiano diventa un segno visibile, sensibile, papabile dello Spirito quando “è quello che deve essere” e “fa quello che deve fare”, cioè quando è un testimone, uno che nella sua vita incarna l’ideale di Cristo, uno di cui si può dire: “è davvero una brava persona, un cristiano tutto d’un pezzo”. Solo allora sarà capace di:

- Scacciare i demoni (che vuol dire rifiutare ogni potere che si fa Dio; stare alla larga da ogni forma di idolatria. Oggi, ahimè, si adorano più i divi del calcio o della canzone ma anche il denaro può diventare il nostro "idolo". Quella cosa o persona per cui viviamo e più ne possediamo e più ne vorremmo).

- Prendere in mano i serpenti il cui veleno non farà male. (un vero cristiano ha la forza di resistere, di non lasciarsi contagiare dalla velenosità di certi uomini, di vivere tra gli uomini ma puntare al cielo, di difendersi dal virus della cattiveria. Esempio: il gruppo di amici che non ci porta a vivere una bella vita anche se nel breve termine ogni forma di diverimento sembra buona e "innocua").

- Guarire i malati (cioè prendersi cura della parte debole della società, incoraggiare, aiutare, ospitare, guarire le ferite di chi è stato ferito moralmente. No, so cosa state pensando: in realtà tutti noi possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo. Certo è che se aspettiamo che sia chi ha bisogno di aiuto a venire da noi, allora non aiuteremo mai nessuno).

Così si rende visibile il Signore. Il primo passo sarà sempre Lui a farlo (anche se non ce ne accorgiamo o siamo troppo pigri), ma noi dobbiamo fare il secondo.

N.B.
Non credo che nessun buon cristiano possa davvero permettersi di andare a stuzzicare i cobra nella loro tana. Vi do un consiglio: non provateci!

Fonti usate:
Bolettino Salesiano